lunedì 20 marzo 2017

Incipit: le nostre anime di notte, di Kent Haruf




"E poi ci fu il giorno in cu Addie Moore fece una telefonata a Louis Waters. Era una sera di maggio, appena prima che facesse buio.
Vivevano a un isolato di distanza in Cedar Street, nella parte più vecchia della città, olmi e bagolari e un solo acero cresciuti sul ciglio della srada e prati verdi che si stendevano dal marciapiede fino alle case a due piani. Era stata una giornata tiepida, ma di sera aveva rinfrescato. Dopo aver camminato  sotto gli alberi, la donna svoltò all'altezza delal casa di Louis.
Quando Louis le aprì la porta, le disse, Posso entrare a parlarti di una cosa?
Sedettero in salotto. Vuoi qualcosa da bere? Un tè?
No, grazie. Non so se mi fermerò abbastanza per berlo. Si guardò attorno. E' graziosa la tua casa.
Diane l'ha sempre tenuta bene. Un pò ci provo anche io.
E' ancora gaziosa, disse lei. Erano anni che non ci venivo.
Guardò fuori dalla finestra verso il cortile laterale, la notte si stava accomodando fuori e dentro la cucina, una luce illuminava il lavandino e il bancone. Tutto sembrava pulito e ordinato. Lui la stava guardando. Era una donna attraente, l'aveva sempre pensato."

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